di Yoshihide Hagiwara. M.D.
Presidente del Japan Natural Food Co. Ltd.

98a Assemblea Annuale della Società Farmaceutica Giapponese del 5 Aprile 1978

 

L’allevamento di animali e la coltura di piante come genere alimentare ha posto la priorità sulla “resa” e sul “gusto”. Per migliorare la produzione sono stati usati prodotti agricoli chimici, fertilizzanti e antibiotici, per l’aspetto e la conservazione sono stati impiegati additivi alimentari come i coloranti, conservanti e antiossidanti, mentre fattori nutrizionali più importanti – eccetto il contenuto calorico - come le vitamine, i minerali e gli enzimi, hanno ricevuto meno attenzioni.

Gli odierni frutti, per esempio, potrebbero essere definiti dei grumi di zucchero.

In tali condizioni si è scoperto che le foglie giovani di graminacee, già molto importanti come alimenti base per umani e mammiferi, contengono molti tipi di sostanze nutritive preziose in proporzioni ben bilanciate, che potrebbero aiutare a compensare lo squilibrio nutrizionale dei cibi quotidiani.

In quest’ottica, abbiamo studiato un nuovo prodotto alimentare ricavato da un estratto di foglie giovani (succo verde) di piante Graminacee. La tabella 1 mostra la composizione del succo verde in polvere. Alla 66a Assemblea Nazionale abbiamo riportato, come prima esperienza di questa serie, che il succo verde estratto dalle foglie giovani d’orzo ad uno stadio primario di crescita era più soddisfacente degli altri. Riuscendo a polverizzarlo e stabilizzarlo sempre di più, siamo giunti a chiamarlo Bakuryokuso (“essenza verde d’orzo”), che è altamente nutritiva.

Nelle seguenti due pagine farò una relazione su come il succo verde d’orzo in polvere contenga un’ampia quantità di enzimi che possono disattivare le sostanze che inducono forti mutazioni genetiche , come per esempio il prodotto pyrolisato e il triptofano (relazione III). Il succo verde d’orzo in polvere può effettivamente prevenire i problemi di fegato indotti sperimentalmente e le ulcerazioni in ratti da laboratorio (relazione IV).

Due giorni fa, ad una riunione di membri della divisione di biochimica, un’equipe del prof. Tatsuroh Itoh, di Tsukuba University ed io, abbiamo riportato che i succhi verdi in polvere o gli estratti di foglie verdi di graminacee, prevengono la crescita delle cellule di leucemia in vitro e che prolungano i giorni di vita dei topi a cui abbiamo fatto il trapianto di cellule di leucemia.

In questa relazione (relazione II) esporrò che tipo di enzima è attivo nel prodotto alimentare fatto dal succo verde di giovani foglie di varie graminacee, e che azioni hanno sui prodotti chimici agricoli e gli additivi alimentari.

Le giovani foglie di segale, avena, frumento e orzo, sono state spremute e i loro filtrati trasformati in polvere tramite essiccazione a spray o crioessiccazione (per congelamento), e conservati a 25°C. Prima dell’uso la polvere è stata messa in sospensione in una soluzione, per alcuni esperimenti. Se necessario, la soluzione supernatante veniva ottenuta con la centrifugazione a 40.000 g.

In questo studio, poiché era richiesta la stabilità del prodotto, le poveri essiccate a spray o per congelazione, sono state conservate a 25°C per 3 mesi prima dell’inizio degli esperimenti. L’attività enzimatica, in quelle sospensioni o nelle loro soluzioni supernatanti sono state effettuate secondo i metodi descritti in “Methods, in Enzimology” e la quantità di ogni enzima, espressa nell’ unità internazionale. In una serie di esperimenti condotti sul Malathion, un composto organico del fosforo usato come pesticida agricolo e sul BHT, un conservante chimico alimentare molto utilizzato, si è riscontrato una totale decomposizione dei suddetti “veleni”, ad opera del succo d’erba d’orzo incubato a 35°, per i periodi indicati.

Nella figura 2 si illustra la struttura chimica dell’acido sorbico, che è un utile additivo e conservante alimentare. Abbiamo misurato la presenza di acido sorbico rimanente nella mistura di reazione, dopo averlo lasciato in incubazione a 35°C, con il succo verde d’orzo. Anche in questo caso abbiamo riscontrato una totale decomposizione dell’acido sorbico.

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